PROGETTO PER UN’INSTALLAZIONE / URBAN SHARED GARDEN

La manutenzione del verde pubblico dovrebbe essere intesa e percepita come questione pubblica. Ci vorrebbe cioè un interesse collettivo, una consapevolezza che determini empatia verso l’elemento naturale, oltre e prima che verso le altre persone. In alcuni paesi occidentali, in particolare quelli di matrice anglosassone, questa consapevolezza esiste, anche se probabilmente con presupposti diversi: a determinare l’esigenza della cura del verde è forse più l’urgenza dell’ordine delle cose, caratteristica distintiva di un popolo abituato alla puntualità e al rigore.

Ciò che si cerca di raggiungere in questo ambito è invece la ricerca dell’affezione verso la natura, soprattutto quella che l’uomo ha deciso di posizionare in un determinato spazio urbanizzato, e che, una volta consumata dai riti quotidiani e dalle trasformazioni proprie della città contemporanea, viene abbandonata. Da qui il tentativo di dichiarare agli utenti della metropoli del XXI secolo che il verde geometrico urbanizzato C’E’, declinato in qualunque forma, sia essa un parco, un’aiuola, una fioriera.

Molti progetti urbanistici ed architettonici del nostro tempo si sono chiesti come aggiungere l’elemento naturale alla metropoli, restituendolo (parole proprie) a piazze, infrastrutture, edifici.

L’obiettivo di questo progetto è altro: recuperiamo ciò che già abbiamo, affezioniamoci al verde urbano che abbiamo dimenticato, ricordiamocene, condividiamolo.

Una passerella collocata in un parco urbano, da un punto inziale ad un punto finale, si snoda come elemento naturale (in legno) tra gli elementi naturali. Giunge, nel suo percorso, a diversi punti attrattivi, ognuno con una personalità naturale propria, e un diverso punto di vista sul contesto. Ognuno di questi poli ha conformazione differente, come un percorso urbano contemporaneo, guida il visitatore a diverse esperienze, ne coinvolge l’intraprendenza, risveglia la sua sensibilità verso l’elemento naturale; di più, gli consente una sosta se vuole partecipare alla cura dell’ambito, gli fornisce gli strumenti per occuparsi materialmente della manutenzione, ne stimola la curiosità con la comunicazione di concetti legati alla natura.

L’installazione è un pretesto per riattivare la coscienza verso l’ambiente; è in un parco, ma potrebbe essere in qualunque ambito verde urbano.

Non è importante il luogo, ma la consapevolezza del suo esistere.